La dieta per la sindrome dell’ovaio policistico

La sindrome dell’ovaio policistico (Polycystic Ovary Syndrome, PCOS) è un’endocrinopatia che interessa circa il 4-12% delle donne in età riproduttiva.
La PCOS è caratterizzata da:

  • Aumentata secrezione di ormoni androgeni da parte dell’ovaio e del surrene
  • Segni e sintomi dovuti dall’iper androgenismo come acne, irsutismo (aumento della peluria in zone non tipicamente femminili), alopecia (perdita di capelli), cicli mestruali anovulatori e irregolarità mestruali.
  • Insulino–resistenza, cioè l’insulina, in risposta all’aumento della glicemia, viene prodotta in eccesso perché non riesce a legarsi in maniera adeguata alle cellule

La diagnosi di PCOS si basa sull’utilizzo dei criteri di Rotterdam, validati scientificamente.

Si è affetti da PCOS se si possiedono due/tre fra le seguenti caratteristiche:

  • Oligo e/o anovulatorietà;
  • Segni clinici e/o biochimici di iperandrogenismo;
  • Morfologia policistica delle ovaie (evidenziato tramite ecografia)

Attenzione: questo significa che per avere la sindrome dell’ovaio policistico non è necessario avere cisti a livello delle ovaie.

La PCOS è una delle cause di infertilità.

SOVRAPPESO, OBESITA’ E SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO
Spesso, la donna affetta da PCOS, ha una condizione di eccesso ponderale.
La sua distribuzione del tessuto adiposo però non è ginoide, quella tipicamente femminile, ma androide.*

Esistono diversi tipi di distribuzione del tessuto adiposo con rischi per la salute diversi: ginoide e androide.
Quella ginoide è caratterizzata da tessuto adiposo localizzato sui fianchi e sulle cosce (è quella tipicamente femminile o “a pera”). Questo grasso è sottocutaneo, funge da riserva energetica ed è quello che ha da sempre assicurato alla donna la fertilità perché fornisce un apporto energetico nel caso dell’instaurarsi di una gravidanza in condizione di carestia.
Si tratta di un grasso tendenzialmente non infiammatorio, a differenza di quello androide, localizzato a livello addominale (tipicamente maschile o a “mela”). Questo tipo di grasso è viscerale, cioè si “infiltra tra gli organi”, è infiammatorio ed è la causa della resistenza all’insulina.

DIETA PER LA SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO

Nella sindrome dell’ovaio policistico la dieta può entrare a far parte della terapia perché permette una riduzione dei sintomi e, di conseguenza, una maggiore probabilità di riuscire ad avere una gravidanza (approfondirò il tema dieta e fertilità nei prossimi articoli).

La dieta per PCOS deve essere a basso carico glicemico.

Tutti conoscono l’indice glicemico, che misura la capacità di un determinato alimento di alzare la glicemia rispetto a uno standard di riferimento che è il glucosio puro.
Nella dieta però bisogna prestare attenzione al carico glicemico.
Il carico glicemico è un valore che tiene in considerazione l’indice glicemico e la quantità di carboidrati presenti all’interno dell’alimento o del pasto. Un carico glicemico basso definisce un alimento che non provoca picchi di glicemia anche se ha un alto indice glicemico.
Ad esempio la zucca o le carote cotte hanno un alto indice glicemico ma, avendo pochi carboidrati, hanno un basso carico glicemico.

Di seguito le indicazioni nutrizionali di base per la dieta e PCOS

  • Consumare cereali e derivati (farina, pane, grissini, crackers, pasta, riso…) preferibilmente in forma integrale
  • Come fonte di carboidrati, prediligere i cereali in chicco come farro, orzo, quinoa, grano saraceno, avena ecc
  • Prediligere la cottura della pasta “al dente” e i formati di pasta lunga (spaghetti, linguine..)
  • Consumare sempre una porzione di verdura all’interno del pasto
  • Limitare il consumo di patate e preferire quelle novelle, cotte con la buccia
  • Limitare i formaggi perché le proteine del latte, anche se non hanno un effetto sulla glicemia, determinano il rilascio di insulina
  • Limitare l’assunzione di dolci (caramelle, biscotti, torte, merendine…), anche quelle senza zucchero e con edulcoranti
  • Consumare 2 frutti freschi al giorno associati ad una fonte di proteine o di grassi, come la frutta secca
  • Consumare proteine ad ogni pasto (soprattutto pesce preferibilmente di piccola taglia e pescato, legumi e uova)
  • Non eliminare i grassi, ma scegliere quelli buoni e funzionali provenienti dall’olio extravergine d’oliva, dalla frutta secca, dal pesce, dal burro ghee e dall’olio di cocco. Avevo parlato dei grassi in questo articolo.

La dieta deve essere sempre ben pianificata, completa di tutti i nutrienti, soprattutto se si sta cercando una gravidanza.
Non vi consiglio il “fai da te” ma affidatevi sempre ad un nutrizionista che abbia esperienza.